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venerdì 21 ottobre 2011

OZI PUBBLICI!

L'Associazione Politico Culturale 'perminori', anche dopo numerose sollecitazioni dei residenti, rileva la pericolosità e lo scarso decoro in cui versa Via Lama visti i tempi lunghi dell'intervento e il modo in cui è abbandonato il cantiere. La cosa é oltremodo rilevante poiché questa strada pedonale é interessata dall'attraversamento di molti cittadini oltre che, quotidianamente, dai bambini per recarsi a scuola.
PER LE FOTO CLICCA SUL LINK QUI SOTTO

giovedì 16 giugno 2011


Il 62,42% di votanti a Minori é il dato più alto di partecipazione ai Referendum di tutti i Comuni della Costiera Amalfitana.
Referendum 1
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica:
1452 SI su 1502 votanti
Referendum 2
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base ad adeguata remunerazione del capitale investito:
1468 'SI su 1502 votanti

giovedì 27 gennaio 2011

DISSERVIZI ALL'UFFICIO POSTALE DI MINORI

QUI DI SEGUITO LA COMUNICAZIONE INOLTRATA DALL'ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE "PERMINORI - UN ALTRO PENSIERO" PER LA SEGNALAZIONE DEI FREQUENTI DISSERVIZI ALL'UFFICIO POSTALE DI MINORI.


Spett. Direzione Generale Poste Italiane SpA

Spett. Ministero delle Comunicazioni Direzione Generale Regolamentazione del Servizio Postale

Spett. CNCU Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti

Spett. Poste Italiane SpA Direzione Compartimentale Campania

Spett. Poste Italiane SpA Direzione Provinciale Salerno

e.p.c.


Spett. Sindaco Comune di Minori

Spett. Direttore Ufficio Postale Minori



Oggetto: Segnalazione di disservizi all'Ufficio Postale di Minori (SA).

A seguito delle tante segnalazioni pervenuteci, del cattivo funzionamento dell'Ufficio Postale di Minori (SA), Vi scriviamo perchè si ponga rimedio, finalmente, ad una situazione ormai divenuta insostenibile, che vede i cittadini di Minori subire, continuamente, una serie di disservizi.
Negli ultimi tempi, soprattutto nel periodo prefestivo e natalizio, l'ufficio è rimasto chiuso, sembra per problemi con i terminali, pertanto la clientela è stata indirizzata verso gli uffici vicini.
Spesso, quasi tutti i giorni, si assiste a lunghissime file per il disbrigo di pratiche, di solito, velocissime; questo perchè l'apertura al pubblico di un solo sportello è davvero troppo poco!
E' stata, inoltre, riscontrata la difficoltà da parte di moltissimi utenti a riscuotere la pensione o lo stipendio, ad accedere ad i propri strumenti di risparmio, a pagare le utenze ed a ritirare la corrispondenza in giacenza.
Il perdurare di questo stato di cose provoca notevoli disagi all'utenza la quale, in buona parte, é composta da persone anziane.
Pertanto, poiché il disservizio si ripete con una ricorrente ciclicità si richiede un sollecito, fattivo e risolutivo intervento onde eliminare gli inconvenienti sopra lamentati ed evidenziati.
Certi di un interessamento, ed in attesa di un gentile riscontro inviamo i nostri più cordiali saluti.

Minori 26.01.2011
Il Coordinatore dell'Associazione: Arch. Giuseppe Fusco

martedì 23 novembre 2010

VERBA VOLANT, CITTADINANZA INFORMATA, MA DI COSA?

IN DATA 5 0TT0BRE U.S., ABBIAMO PRESENTATO ALL'ATTENZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE, UN QUESITO CON LA MODALITA' DI “CITTADINANZA INFORMATA”. PER CHI NON LO SAPESSE, QUESTO È IL SISTEMA INTRODOTTO DALL'AMMINISTRAZIONE PER DARE RISPOSTE ED INFORMAZIONI AD ISTANZE, DI CARATTERE GENERALE, PRESENTATE DAI CITTADINI.
ALL'INDOMANI DEI GRAVI FATTI DI ATRANI, E DEI DANNI AVUTISI ANCHE A MINORI, perMinori HA RITENUTO OPPORTUNO SOTTOPORRE UN QUESITO (CHE POTETE VEDERE PUBBLICATO DI SEGUITO) SULLA SITUAZIONE “PROTEZIONE CIVILE COMUNALE” A MINORI.
IL GIORNO 8 OTTOBRE, NEL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE UTILE, CI È STATA DATA RISPOSTA DALLO STESSO SINDACO CHE, A NORMA DI LEGGE, È A CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE.
SEGUENDO IL CONSIGLIO ABBIAMO ASCOLTATO UNA LUNGA RISPOSTA CHE NON È MAI ENTRATA NEL MERITO DELL'INTERROGAZIONE POSTA. CI È SEMBRATA UNA PRESA D'ATTO CHE IN QUESTO CAMPO C'E' TANTO LAVORO DA SVOLGERE, E CHE QUESTO ARGOMENTO NON ERA MAI STATO MESSO IN AGENDA SE NON DOPO I FATTI NOTI A TUTTI.
COME PER TUTTI GLI ATTI DELIBERATIVI DEL CONSIGLIO COMUNALE, ANCHE PER LA PRATICA DI “CITTADINANZA INFORMATA” VIENE REDATTA UNA APPOSITA DELIBERA CONSILIARE, PUBBLICATA ALL'ALBO PRETORIO (Delibera Consiglio Comunale n° 42 del 8/10/2010).
CONFORTATI DA QUESTO, ABBIAMO CERCATO LA TRASCRIZIONE DELLA RISPOSTA VERBALE DEL SINDACO, TRA GLI ATTI DEL CONSIGLIO, EBBENE DI QUESTA RISPOSTA NON VI E' TRACCIA, SOLO UNA MISERA PAGINA BIANCA. LA DELIBERA DI CONSIGLIO RIPORTA SOLO ED UNICAMENTE LA NOSTRA DOMANDA.
CI CHIEDIAMO, ALLORA, A COSA SERVE QUESTA “CITTADINANZA INFORMATA”? COME PUO' UN CITTADINO SAPERE COSA E' STATO RISPOSTO SE NON HA ASSISTITO AL CONSIGLIO COMUNALE?
RISPONDERE E NON VERBALIZZARE QUANTO VIENE DICHIARATO, CI LASCIA ALQUANTO SCONCERTATI, PERCHE' UNA DICHIARAZIONE VERBALE PUO' ESSERE SEMPRE TRAVISATA, INTERPRETATA, STRAVOLTA.
…..............................VERBA VOLANT.....................................
UN ATTO PUBBLICO RESTA A FUTURA MEMORIA ED È UN ATTO UFFICIALE. OPPURE, A RAGIONE, DOBBIAMO PENSARE CHE QUELLA PAGINA È RIMASTA BIANCA PERCHÈ QUELLO ERA IL COLORE DELLA RISPOSTA!


Minori 18 novembre 2010
Il coordinamento

Al Consiglio Comunale
“CITTADINANZA INFORMATA”

Tenuto conto che negli ultimi anni sono mutate molte condizioni nell’assetto normativo e gestionale del “sistema” di protezione civile italiano”, in particolare, il trasferimento di funzioni e compiti dallo Stato agli Enti Locali, conseguente alla L. 59/1997 e al successivo D.Lgs. 112/98 che ha portato nella protezione civile comunale una serie di nuove competenze e responsabilità che vanno ben calibrate da parte dell’Autorità comunale di Protezione Civile, la quale viene individuata nella persona del Sindaco.
Infatti a tal fine, oltre alle attribuzioni della L. 225/92 alle municipalità sono conferite dal D. Lgs. 112/98 le funzioni relative:
· All’attuazione delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite da programmi e piani regionali.
· All’adozione di tutti i provvedimenti, compresi quelli relativi alla preparazione all’emergenza, necessari ad assicurare i primi soccorsi in caso di eventi calamitosi in ambito comunale.
· Alla predisposizione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza, anche
nelle forme associative e di cooperazione.
· Alla vigilanza sull’attuazione, da parte delle strutture locali di Protezione Civile, dei servizi urgenti.
· All’utilizzo del volontariato a livello comunale e/o intercomunale, sulla base di indirizzi regionali e nazionali.
Inoltre, la L. 265/99 trasferisce dal Prefetto al Sindaco il compito di informare la popolazione riguardo a situazioni di pericolo per calamità naturali.
Dello stesso tenore è il D.L.vo 334/99 (Direttiva Seveso II e modifiche successive) che attribuisce al Sindaco i compiti di informazione alla popolazione riguardo al rischio di incidenti rilevanti, ai contenuti dei piani di emergenza e ai comportamenti da adottare da parte della popolazione nei riguardi del rischio industriale.
Nello specifico campo degli incendi boschivi, la legge 353/2000 (legge quadro) ha segnato una modernizzazione del sistema complesso di gestione del rischio incendi boschivi e ha dato il via a tutta una serie di adempimenti tecnico operativi, quali il catasto delle aree percorse dal fuoco da parte dei Comuni.
E' fatto notorio che la recrudescenza degli eventi dell’estate 2007 ha portato all’emanazione di una ordinanza della Presidenza del Consiglio, la n. 3606 del 28.08.2007, la quale, in particolare all’art. 1 dispone che i Sindaci dei Comuni interessati predispongano i piani comunali di emergenza che dovranno tener conto prioritariamente delle strutture maggiormente esposte al rischio di incendi di interfaccia al fine della salvaguardia e dell’assistenza alla popolazione.
Nel settore del rischio idrogeologico,a seguito della tragedia di Sarno del 1998, si sono avuti una serie di sviluppi normativi importanti che hanno facilitato il compito dei pianificatori, fornendo loro, attraverso lo strumento dei Piani Stralcio per l’Assetto Idrogeologico delle Autorità di Bacino, la cartografia di rischio per i territori amministrati.
In particolare si rammentano in sequenza :
- il D.L. 180/1998 convertito in L. 267/1998 (Sarno),
- il DPCM del 29.09.1998,
- la legge 365/2000, conversione con modificazione del D.L. 279/2000, emanato dopo gli
eventi alluvionali di Soverato,
- il DPCM del 27.02.2004 che ha istituito il Sistema Nazionale dei Centri Funzionali,
integrato dal DPCM del 25.02.2005,
- il DPGR Campania n. 299 del 30.06.2005 che ha istituito il nuovo Sistema di Allerta
regionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile.
Per quanto riguarda il rischio sismico sono certamente da considerare la D.G.R. Campania n.
5447 del 07.11.2002 che ha attuato (con circolari esplicative successive) la nuova classificazione
sismica dei Comuni del territorio regionale, seguita poi a livello nazionale dall’O.P.C.M. n. 3274 del 20.03.2003 “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per lecostruzioni in zona sismica” con allegati tecnici, a cui succedono altre OPCM di aggiornamento (3316/03, 3333/04, 3431/05).
Proprio in virtù di un quadro normativo così ampio e variegato, ed a seguito di questi atti:

  • Deliberazione della Giunta Comunale N. 65 del 21.05.2010 avente ad oggetto il: “Rischio idrogeologico derivante dalla piana alluvionale del torrente Sambuco e del vallone Petrito – Provvedimenti, su Relazione e Proposta dell'Ufficio Tecnico del Comune di Minori;
  • Deliberazione del Consiglio Comunale, in sessione starordinaria ed urgente, N. 33 del 20.09.2010 avente ad oggetto la: “ Richiesta di stato di calamità e conseguente stato di emergenzaper evento alluvionale eccezionale ed imprevedibile” a seguito dei recenti fatti avvenuti in Costa d'Amalfi, con le conseguenze catastrofiche e luttuose per il Comune di Atrani, e per la nostra comunità;
  • Partecipazione di questo Comune al progetto operativo FESR obiettivo 1.5 nell'ambito dell'IRAP “Progetto preliminare di sistemazione idrogeologica valloni Toscarano – S. Caterina relativi alla località Monte-Villamena e pulizia dell'alveo Reginna Minor”;
  • Partecipazione di questo Comune al progetto operativo FESR asse 1B obiettivo 1.5 “Progetto preliminare di bonifica e consolidamento della parete tufacea e conglomeratica confinante con l'alveo del torrente Sambuco – Reginna Minor del centro abitato di Minori;

dai quali si evincono gravi e perduranti problemi sull'assetto idrogeologico del territorio comunale di Minori, pertanto chiediamo:

  • Il Comune di Minori è dotato di un moderno regolamento del Servizio di Protezione Civile che ha recepito le norme di cui sopra?
  • Il Comune di Minori ha organizzato l’assetto del Nucleo Comunale di Protezione Civile?
  • Il Comune di Minori, in sintesi, dispone di un P.E.C. (Piano di Emergenza Comunale) che afferisca ai possibili rischi derivanti da incendi boschivi, rischi sismici ed idrogeologici?
  • Può codesta amministrazione quantificare i tempi e la spesa per la predisposizione di tali competenze, ovemai ne fossimo sprovvisti?

Minori 5 ottobre 2010

per l'Associazione Politico Culturale
“perMinori – un altro pensiero”

Il Coordinatore
Giuseppe Fusco

domenica 23 maggio 2010

PERCHE' DIFENDERE L'OSPEDALE DI CASTIGLIONE?

Qui di seguito il testo dell'intervento della Signora Enza Manzi in rappresentanza dell'Associazione Politico Culturale “PerMinori - un altro pensiero” alla giornata di mobilitazione tenutasi al Porto di Maiori, Sabato 22 maggio 2010, contro il depotenziamento del Presidio Ospedaliero di Castiglione di Ravello in Costiera Amalfitana.
“...Innanzitutto ringrazio, a nome dell’Associazione che rappresento, il Comitato Pro Sanità Costa d'Amalfi, che ci da la possibilità di partecipare a questa giornata e di esprimere il nostro dissenso in un momento piuttosto difficile per la vita della nostra comunità; in un momento in cui sembrerebbe che il segreto del successo sia la razionalizzazione di ogni cosa nel settore pubblico.
Si razionalizzano i trasporti, con il risultato che i treni deragliano; si razionalizza la scuola pubblica, dimenticando il diritto all’istruzione; si razionalizza la sanità’, dimenticando un altro diritto fondamentale e sacrosanto: quello alla salute.
Perché non ci si venga a dire che un presidio ospedaliero al di la della costiera può garantire alla gente di questa terra il diritto alla sopravvivenza; si pensi a questo proposito ad un infarto cardiaco che ha bisogno di interventi rapidissimi, e si immagini poi la persona infartuata, costretta a percorrere la Divina, che in questo caso diventerebbe infernale, prima di arrivare al presidio ospedaliero che possa accoglierla.
E mi viene in mente a questo proposito, il poeta Premio Nobel Salvatore Quasimodo, che 42 anni fa il 14 giugno del 1968 arrivava a Napoli già morto dopo essersi sentito male proprio ad Amalfi.
Sarebbe stata la stessa cosa se Quasimodo e tanti altri meno noti, parenti amici, ospiti e concittadini avessero trovato lungo la loro odissea il Presidio Ospedaliero di Castiglione?
Riteniamo che le esigenze della popolazione della Costiera non sono sacrificabili alla cosiddetta razionalizzazione che si traduce in tagli sciagurati in ogni settore della vita pubblica.
Ci pare che la cosi’ detta razionalizzazione non sia altro che un’arma usata per distruggere tutto quello che c'è’ ancora di pubblico, quel settore pubblico che dovrebbe garantire e tutelare i diritti costituzionali.
Crediamo, invece, che le esigenze della popolazione della Costiera Amalfitana non sono sacrificabili e la necessaria riorganizzazione non può prescindere da considerazioni legate alla particolare conformazione del territorio e delle vie di comunicazione, ancor meno agibili in alcuni periodi dell’anno, per la congestione del traffico, per gli incendi e per le frane.
La presenza del presidio, inoltre, qualifica l’offerta turistica del territorio, che come tutti sappiamo, vive o dovrebbe vivere di turismo.
L’Ospedale non è solo l’edificio, ma è un team qualificato e addestrato con professionalità adeguate alla particolare realtà territoriale, che non va assolutamente disperso.
Chi di noi , in modo diretto o indiretto non ha toccato con mano la buona qualità dell’assistenza fornita da questi operatori, cui va il nostro plauso e la nostra riconoscenza.
Risulta, per tanto, di vitale importanza il mantenimento presso questa struttura dei servizi di anestesia e rianimazione, di radiologia, di laboratorio di chirurgia d’urgenza e di medicina interna.
A Castiglione si può diagnosticare un addome acuto, un accidente celebro vascolare come pure un infarto cardiaco ed iniziare a trattare queste patologie nella famosa “Golden Hour”.
Si può gestire una insufficienza respiratoria, stabilizzare, per esempio, un paziente traumatizzato, ma anche suturare una banale ferita , far nascere una nuova vita, come recentemente è accaduto, senza ricorrere ad un presidio ospedaliero difficilmente raggiungibile.
Riassumendo in Costiera si può essere curati in maniera appropriata e competente consentendo anche un risparmio per la collettività.

Per tutti questi motivi l’Associazione Politico Culturale “PerMinori - un altro pensiero”, crede nel Presidio Ospedaliero di Castiglione ed è qui per difenderne con forza la sua presenza sul territorio.
Ci crede talmente tanto, che è qui per esortare con un appello accorato tutti i cittadini della Costiera a mobilitarsi per difendere una delle poche strutture funzionanti ed indispensabili per il proprio territorio.
Invita, inoltre, i Sindaci, per legge, primi difensori della salute della nostra comunità a farsi carico delle esigenze dei cittadini e di questo territorio.
Ci auguriamo che essi siano tutti qui stamani a manifestare assieme con noi e chiediamo a chi fosse eventualmente assente di spiegare non a noi a noi, ma ai cittadini tutti della Costiera il motivo per cui ha disertato una cosi’ importante giornata di mobilitazione.
Esortiamo tutti i primi cittadini a fare gruppo per tutelare gli interessi delle comunità che essi rappresentano, e concludiamo affermando che il livello di civiltà di una comunità si misura dall’attenzione che essa presta ai malati, agli anziani, ai bambini, alla difesa di tutti quelli che sono i più deboli.”

venerdì 7 maggio 2010

L'ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE “PERMINORI – UN ALTRO PENSIERO” SI MOBILITA PER IL REFERENDUM SULL'ACQUA PUBBLICA.

Si terrà a Minori in Costiera Amalfitana Domenica 9 Maggio la raccolta firme per i 3 referendum per l’acqua pubblica, promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, e sostenuta sul territorio dall'Associazione politico culturale PerMinori – un altro pensiero.
L'obbiettivo che si prefigge il referendum è quello di fermare la privatizzazione dell’acqua.
Il Decreto Ronchi del novembre 2009 infatti prevede che la gestione dei servizi pubblici locali sia conferita "in via ordinaria" attraverso gare pubbliche e la gestione in house consentita soltanto in deroga e «per situazioni eccezionali». Questa formulazione, apre la strada alle privatizzazioni, non rendendo più i Comuni i soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma proprietari in una logica di interessi privati.
Tre sono i quesiti sottoposti alla Corte Costituzionale e che saranno oggetto della raccolta firme, con l'obiettivo di arrivare a quota 500.000 affinché il referendum si possa svolgere:

- il primo propone l’abrogazione dell’articolo 23 bis della Legge n. 133/2008 così come modificato dal recente Decreto che impone ai comuni la messa a gara della gestione delle risorse idriche;
- il secondo l’abrogazione dell’articolo 150 del Decreto Legislativo n. 152/2006 per impedire il ricorso alla gare e all’affidamento delle gestione del servizio idrico a società di capitali favorendo la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali
- il terzo propone l’abrogazione dell’articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 limitatamente alla quota del 7% di remunerazione del capitale investito, eliminando la possibilità di fare di fare profitti sull’acqua.

L'ACQUA NON È UNA MERCE, MA UN DIRITTO DI TUTTI.

“Riguardo al diritto all’acqua, si deve sottolineare anche che si tratta di un diritto che ha un proprio fondamento nella dignità umana. Da questa prospettiva bisogna esaminare attentamente gli atteggiamenti di coloro che considerano e trattano l’acqua unicamente come bene economico.”
Non sono affermazioni di un esponente politico dell’opposizione o di uno dei promotori dei quesiti referendari. Il monito è di Papa Benedetto XVI
E’ vero che la gestione pubblica dell’acqua ha mostrato negli anni numerosi limiti, strutturali, legati al difficile rapporto tra territorio e burocrazia. E’ vero circa la scarsità di investimenti e la penuria di manutenzione della rete idrica.
Consegnandola ai privati non vi è certezza che la situazione migliori, ma si corre il rischio di vedere aumentate le tariffe e diminuiti gli investimenti, una scelta pagata a caro prezzo dalle classi deboli.
L’acqua, come il paesaggio, l’ambiente, la salute, sono beni comuni, direttamente tutelati dalla Costituzione (art. 9 e 32), e l’interesse alla conservazione e alla fruizione di tali beni non può essere di pochi per pochi.
L'Associazione PerMinori si è subito fatta portavoce sul territorio, di queste istanze fondamentali dei cittadini, che devono veder salvaguardati i loro diritti. Anche se in questo momento le amministrazioni locali non sembrano interessate a passare ad una gestione privatizzata, dobbiamo fare pressione dal basso, con estremo dovere civico, perché simili possibilità non siano attuate a Minori come in tutta la Costiera Amalfitana.
Anzi, è nostro specifico interesse che gli amministratori diano un segnale forte e chiaro su questa situazione a livello locale e nazionale, venendo, da cittadini, a firmare per i quesiti del Referendum, e poi attivandosi in ogni sede, in primis nei Consigli Comunali, ribadendo con forza la volontà a non privatizzare, perché l'acqua è di tutti, ed ad investire maggiori risorse per il miglioramento del servizio al fine di evitare gli sprechi, e di offrire tariffe eque.


Tutte le informazioni sul referendum e la campagna contro la privatizzazione sul sito www.acquabenecomune.org